Agevolazioni e incentivi

Di seguito una breve guida sui possibili metodi di risparmio e/o incentivazione :

  • Agevolazioni in Conto Termico 2.0
  • Detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica
  • Detrazione fiscale del 65% per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia
  • IVA agevolata sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio

Conto Termico 2.0

In cosa consiste

Dal 31/05/16 è entrato in vigore il cosiddetto “Conto Termico 2.0", che rispetto al precedente Conto Energia inaugurato del 2013 prevede alcune semplificazioni e l’ampliamento degli interventi incentivabili. Non si tratta di una detrazione fiscale, ma di un incentivo erogato direttamente dal GSE al richiedente in un’unica soluzione, sotto forma di bonifico bancario, nel caso di un contributo minore o uguale a 5.000 €, o fino a massimo 5 rate annuali qualora il valore dell’incentivo superi i 5000€  L’incentivo viene solitamente erogato in 2 mesi dalla data di accettazione della prativa e attivazione del contratto (pagamento prima rata ultimo giorno del mese successivo a quello del bimestre in cui ricade la data di attivazione del contratto). Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.

Il nuovo CT prevede incentivi più alti

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero" (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali. 

Chi può richiederlo

Possono accedere al Conto Termico:

  • Privati (imprese, persone fisiche, condomini) o Amministrazioni Pubbliche;
  • Aziende agricole o imprese operanti nel settore forestale che installano un apparecchio a biomassa nuovo (anche non in sostituzione) o sostituiscono un apparecchio a GPL con uno a biomassa ad alta efficienza, in zona non metanizzata.

Gli interventi incentivabili

1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)

Efficientamento dell’involucro:

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB";
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation.
Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.
2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:
  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Per ricevere maggiori informazioni e una consulenza gratuita sulle pratiche del Conto Termico 2.0.

Detrazione fiscale del 65% per gli intervnti di riqualificazione energetica

In cosa consiste

Potete ottenere una detrazione fiscale Irpef del 65% in dieci anni dell’importo pagato per acquistare un nuovo apparecchio di riscaldamento a biomassa, se i lavori effettuati rientrano in un più ampio progetto di riqualificazione energetica dell’edificio esistente (intervento riferito al comma 344 – vedi vademecum ENEA).

Tale detrazione non prevede l’obbligo di presentazione dell’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica.

Si può inoltre usufruire della detrazione fiscale del 65% fino ad un valore massimo di 60.000€ anche per l’installazione dei pannelli solari (e dei relativi bollitori) per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (intervento riferito al comma 346). Anche in questo caso non si prevede l’obbligo di presentazione dell’attestato di qualificazione energetica; è sufficiente che i pannelli possiedano una certificazione di qualità conforme alle norme europee e una garanzia di almeno 5 anni (vedi Vademecum dedicato).

Attenzione, le detrazioni del 65% saranno in vigore fino al 31/12/17.

Che prodotti rientrano

Per la detrazione riferita al comma 347 sono agevolabili tutti i prodotti a pellet anche senza caldaia e gli apparecchi a legna che superano l’85% di rendimento.

Sarà necessaria una dichiarazione del produttore che certifica l’effettiva idoneità del prodotto  acquistato .

Anche l’installazione di pannelli solari/bollitori rientra nell’agevolazione fiscale.

Per approfondire

Per valutare se il vostro intervento può essere considerato di “riqualificazione energetica” e per maggiori informazioni sulle procedure e sui documenti da presentare per ottenere l’agevolazione, vi invitiamo a rivolgervi ad un tecnico abilitato iscritto all’albo, che si occuperà di redigere i documenti da inviare ad ENEA: l’asseverazione energetica di intervento di riqualificazione per il comma 344, oppure la semplice asseverazione dei requisiti di prodotto per il comma 347.

Vi sarà utile anche scaricare la documentazione qui allegata (i 2 vademecum ENEA spiegano nel dettaglio le due diverse forme di detrazione):

MAGGIORI INFORMAZIONI

Per ricevere maggiori informazioni e una consulenza gratuita sulle pratiche del Conto Termico 2.0.

Detrazione fiscale del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia

In cosa consiste

Potete ottenere una detrazione fiscale Irpef del 50% in dieci anni dell’importo pagato per acquistare una nuova stufa o camino, se i lavori effettuati rientrano in un progetto di risparmio energetico o di ristrutturazione edilizia.
Attenzione, la detrazione del 50% è valida per le spese sostenute entro il 31/12/17.

Per approfondire

Per maggiori informazioni sulle procedure e sui documenti da presentare per ottenere l’agevolazione, vi può essere utile scaricare la documentazione qui allegata:

Iva agevolata sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio

Con Legge 23/12/1999 n. 488 all’art. 7 comma 1 lett. B) è stata introdotta l’aliquota agevolata del 10% sulle prestazioni e interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31 1° comma lett. a), b) (manutenzione ordinaria e straordinaria), salvo per alcuni beni significativi individuati dal D.M. 29/12/1999 (fra cui le caldaie). Tale previsione è diventata a tempo illimitato con Legge 23/12/2009 n. 191 art. 2 comma 11.
Risulta chiaro pertanto che sulle cessioni con posa in opera di caminetti e/o stufe si applica l’aliquota IVA del 10% sul valore della prestazione, degli accessori e sul valore del bene pari al valore della prestazione e degli accessori stessi.