Stufa a pellet laminox

Stufa a pellet: guida all’acquisto

 

La stufa a pellet si è affermata negli ultimi anni come un’alternativa valida ed efficiente alle forme di riscaldamento tradizionale. I vantaggi offerti da questa tipologia di stufa sono molteplici e sempre più persone hanno deciso di convertire i pre-esistenti impianti di riscaldamento o di installarne di nuovi utilizzando appunto il pellet.

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Ma quali sono i criteri da seguire quando si decide di acquistare una nuova stufa a pellet? Quali sono i parametri importanti a cui prestare attenzione?
Andiamo a scoprirlo assieme.

Quale potenza scegliere

La potenza termica della stufa viene misurata in kiloWatt dovrà essere proporzionata alla dimensione dell’abitazione o delle stanze. 

Il primo importate criterio da tenere in considerazione quando ci si accinge ad acquistare una nuova stufa a pellet è la volumetria degli ambienti da riscaldare.

Un altro importante aspetto da non sottovalutare è la coibentazione delle pareti della casa o dell’appartamento. Ovviamente un’abitazione ben isolata permetterà di risparmiare qualcosa al momento dell’acquisto, consentendoti di poter scegliere una stufa meno potente e di ottenere comunque dei risultati soddisfacenti.
Lo stesso discorso vale per la qualità degli infissi. Infissi di buona qualità e con scarsa dispersione termica ti danno un vantaggio al momento dell’acquisto.

L’ultimo importante fattore da tenere in considerazione per scegliere la tua nuova stufa a pellet è l’esposizione della casa.

Tutti questi aspetti contribuiscono a determinare il coefficiente moltiplicatore che può variare da 0,040 a 0,060 per metro cubo. Minore è questo numero, migliore sarà l’isolamento termico dell’abitazione.

Prendiamo per esempio un’abitazione di 100mq con altezza media di 2.5m e un coefficiente moltiplicatore di 0,050.

100mq*2.5= 250 metri cubi.

250*0.050 = 12.5

La potenza termica necessaria a riscaldare la casa sarà quindi di 12.5kW.

Un consiglio di massima è comunque di scegliere sempre una potenza leggermente maggiore di quella risultante dal calcolo.

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Quale tipologia di stufa scegliere

Esistono diverse tipologie di stufe a pellet, ognuna con i propri vantaggi ed i propri svantaggi.

Ovviamente la scelta dipende molto dalle necessità di ciascuno e dalle caratteristiche dell’abitazione che si vuole andare a riscaldare.

  • Stufa ad aria

La stufa ad aria immette il calore generato nella stanza in cui si trova per mezzo di una ventola. La stufa ad aria è particolarmente indicata per gli open space. Lo svantaggio maggiore di questa tipologia di stufa è che si rischia di avere un ambiente ben riscaldato ma il resto della casa freddo.

  • Stufa ad aria canalizzata

La stufa ad aria canalizzata permette invece di trasportare il calore per mezzo di tubi e ventole in tutta l’abitazione. Grazie a questo sistema, questa tipologia di stufa vi permette di riscaldare tutta la casa. Uno svantaggio di questa tipologia è la necessità di sistemare ed eventualmente nascondere il sistema di canalizzazione.

  • Stufa ad acqua o idropellet

La stufa ad acqua, chiamata anche idrostufa è la tipologia di stufa a pellet più costosa ma offre numerosi vantaggi. Il più importante è la possibilità di essere abbinato ad un sistema di riscaldamento pre-esistente. Queste stufe funzionano infatti come una vera e propria caldaia, permettendoti di utilizzare i radiatori e inoltre di avere l’acqua calda sanitaria. Queste stufe possono anche essere utilizzate assieme ai pannelli solari termici, permettendoti nel lungo periodo di risparmiare notevolmente.

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Stufa a pellet: design

Stufa a pellet ad aria laminox 9kwUn fattore da non tralasciare quando si acquista una nuova stufa a pellet è il design.
Il mercato offre numerosissimi modelli che si possono quindi adattare al meglio all’arredamento del tuo appartamento o della tua casa. Uno dei fattori più importanti da considerare è il rivestimento della stufa.

Un rivestimento in acciaio è particolarmente indicato per un aspetto contemporaneo dalle linee semplici. E’ inoltre molto facile da pulire
Un rivestimento in ghisa offre invece un’aspetto più vintage ispirando da subito solidità ed efficienza. 

Il rivestimento in ceramica permette un livello di decorazione maggiore grazie alle maioliche ed è quindi particolarmente indicato a chi vuole fare della stufa un oggetto di design di pregio.

Tanto il rivestimento in ceramica quanto quello in ghisa raggiungono alte temperature e rilasciano il calore lentamente. Da questo punto di vista il migliore rivestimento è tuttavia quello in pietra ollare. Grazie alle particolari caratteristiche infatti, questo rivestimento permette di accumulare una grande quantità di calore che verrà poi rilasciato gradualmente.

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Stufa a pellet: conto termico

Grazie alla grande efficienza energetica, le stufe a pellet possono usufruire dei benefici offerti dal DM 28/12/12 conosciuto anche come conto termico, in seguito aggiornato nel 2016 con il cosiddetto conto termico 2.0.
Ma cosa prevede questa norma?
L’obiettivo principale del conto termico è quello di incentivare la sostituzione dei vecchi sistemi di riscaldamento, meno efficienti dal punto di vista energetico e più dispendiosi dal punto di vista economico. L’incentivo offerto può arrivare a coprire fino al 65% del costo sostenuto ed è calcolato in base a diversi fattori: la potenza del nuovo impianto, il livello di emissioni prodotte dal nuovo impianto e infine la zona climatica dove si intende installarlo.

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